Silvana
Silvana Sciortino nasce a Milano il 12 ottobre 1946, primogenita di quattro figli. Dopo l'infanzia e l'adolescenza trascorse a Stresa, la famiglia si trasferisce a Firenze, dove Silvana frequenta il liceo scientifico e successivamente si iscrive alla Facoltà di Medicina.
Nel 1969 si sposa, trasferendosi a Lucca. Qui scopre una città che ama da subito come sua, e il mondo vivace della politica, che è la sua vera passione, alla quale si dedica con sempre maggiore impegno, prima coi movimenti delle donne, molto attivi in quell'epoca, poi nel Partito Comunista, che comincia a frequentare. Apprezzata da subito per l'acutezza delle sue analisi e per la capacità di rapportarsi con gli altri, a partire dalla gente comune, diventa rapidamente un punto di riferimento del PCI lucchese.
Consigliere comunale nel 1980, e poi capogruppo, è sempre pronta a intervenire, documentata e precisa, su tutte le questioni che attraversano la vita cittadina e nazionale, dal terremoto in Irpinia alle questioni della sanità locale, dai problemi del centro storico al terrorismo, dai temi ambientali (memorabile l'iniziativa "Il fiume e la città") all'assistenza ai disabili, ai problemi del lavoro e della pace, che emergono negli anni, con una competenza e un'autorevolezza che le vengono unanimemente riconosciute e apprezzate anche per la ricerca del confronto.
La malattia la sorprende nel marzo 1983, nel pieno di questa attività, ma lei non si ferma e pochi giorni dopo l'intervento chirurgico è di nuovo al lavoro, trasformando così questa traumatizzante esperienza in un elemento di riflessione e di consapevolezza anche politica. Le brevi interruzioni per le cure e i controlli che segnano il percorso della malattia non interrompono, se non negli ultimi mesi, questa attività . Così, anche durante i ricoveri ospedalieri, sempre più frequenti, la sua camera è punto di incontro non solo per la visita di amici e parenti, ma anche dei personaggi della politica che, compagni o avversari, vanno a trovarla non solo per l'affetto che le portano, ma perché una chiacchierata con Silvana è sempre produttiva. E questo continua fino a pochi giorni dalla morte, che avviene il 6 gennaio 1990.



 
 
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